Christian Peschke
 
Riflessioni...
 
di Marco J. Bodenstein


di Prof. Dr. Theo Reim


di Dr. Helmut Bachmaier


a:  Elan Vital | Realtà | Percezione | Corpo | Rotondità | Femminile | Eros | Natura




Elan Vital

Christian Peschke è un artista, nella cui opera è la vita stessa ad essere incomparabilmente modellata e colorata. Vitalità e gioia di vivere hanno un ruolo eminente come impulso e messaggio della sua arte. A ciò si aggiunge il linguaggio cromatico delle emozioni: i colori danno ai sentimenti un valore particolare. Egli traduce l'emozionalità direttamente in giochi di colore, in modo che le superfici colorate sembrano delle vibrazioni di sensazioni. In fondo, ciò che egli sta figurando nei suoi quadri e nelle sue sculture, è l'Elan vital stesso.

L'Elan vital è la forza creativa vitale o elementare che governa tutti i processi vitali. L'intero cosmo è pervaso da una vitalità indomabile, e la vita è attività creativa. Essa non è spiegabile tramite concetti, ma è soltanto esperibile tramite l'intuizione. Questo concetto di Elan vital risale al filosofo francese Henri Bergson (1859–1941). La vita è dunque qualcosa di fluido, indomato, una corrente di energia ed una spinta non regolata. Affinché questa forza elementare non si dissolva o si polverizzi caoticamente, c'è bisogno della forma, del plasmare. E questo è il compito dell'arte, cioè di creare un ordine della vita. A questo ordine della vita per mezzo dell'arte è dedicata l'opera di Christian Peschke.

I suo quadri perciò sono un invito non tanto al lambiccamento intellettuale, quanto piuttosto all'esperienza vitale. Essi toccano i sentimenti e suscitano in chi li guarda un senso di benessere attraverso i colori. Questo senso di benessere è quanto egli riesce continuamente a creare con le sue opere. Ciò è probabilmente dovuto al fatto che in lui predominano non l'astratto e l'amorfo, ma il concreto e la plasticità. In tutti i suoi quadri si può notare che le figure e le cose hanno dei contorni precisi che le impediscono di dissolversi.

Da ciò deriva la plasticità ed una impressionante presenza di cose e figure. Contorni ed effetti plastici vengono esaltati ulteriormente dalle cornici che per Christian Peschke sono sempre una parte essenziale dell'opera d'arte. La sua opera completa è una specie di grande memoria, nella quale sono annotate e conservate le tracce di vita – una memoria vivente che ci parla e ci introduce nelle bellezze della vita.