Christian Peschke
 
Riflessioni...
 
di Marco J. Bodenstein


di Prof. Dr. Theo Reim


di Dr. Helmut Bachmaier


a:  Elan Vital | Realtà | Percezione | Corpo | Rotondità | Femminile | Eros | Natura




Natura

Christian Peschke è orientato alla natura, alla madre natura, che per lui è archetipo e nello stesso tempo realtà di vita. Gli elementi – fuoco, acqua, terra, aria – corrispondono ai diversi temperamenti dell’uomo. L’intreccio tra l’aspetto elementare e quello del temperamento ricorre in tutte le sue sculture.
Riguardo alla natura egli chiede che essa venga rispettata, in quanto l’uomo stesso è parte della natura. Sottomettendosi la natura, si sottomette se stesso.
Egli cerca di evitare questa dialettica fatale dell’illuminismo, puntando sullo scatenamento dell’elementare e del temperamento. In questo modo avviene una liberazione che si può realizzare soltanto sfogandosi e vivendo intensamente secondo natura. Estasi, ebbrezza e passione sono esperienze fondamentali, senza le quali ogni natura umana è destinata a deperire e a deformarsi.
Christian Peschke è perciò l’apologeta di una sensualità elementare – nell’arte come nella vita. Le forme del desiderare e del desiderio si concretizzano nei suoi nudi e corpi femminili.